QUAL’È IL TRATTAMENTO POST-OPERATORIO?

Dipende dal tipo di intervento eseguito.

Solitamente dopo una riparazione della cuffia il braccio e la spalla vengono immobilizzate con un TUTORE per circa 30 giorni . Il tutore può essere rimosso più volte al giorno per mobilizzazione il gomito e il polso, per lavarsi facendo massima attenzione a non muovere la spalla.

E’ molto importante, subito dopo l’intervento chirurgico, contattare un fisioterapista per iniziare il trattamento riabilitativo che per le prime settimane saràesclusivamente passivo. Il trattamento fisioterapico si protrae per almeno 4-6 mesi, durante i quali il paziente esegue anche esercizi per proprio conto a domicilio,

Il recupero della funzionalità della spalla può richiedere 6 o più mesi. L’attenuazione o la scomparsa del dolore si verifica di solito nei primi 3 mesi. Dopo 2 mesi il paziente può riprendere molte delle normali attività quotidiane, sempre comunque con il benestare del chirurgo.
I pazienti sottoposti ad artroscopia (senza riparazione della cuffia) mantengono il tutore per 4-5 giorni, rimuovendolo temporaneamente per effettuare esercizi di riabilitazione dopo 2-3 giorni dall’intervento.

Anche in questo caso la fisioterapia deve essere iniziata al più presto.

dottor_roberto_vianello_img_spalla_19

FASE 1 OBIETTIVI:

MANTENERE L’INTEGRITA’ DELLA RIPARAZIONE
DIMINUIRE IL DOLORE E L’INFIAMMAZIONE
PREVENIRE L’INIBIZIONE MUSCOLARE
0-15° GIORNO

Immobilizzazione con tutore.
Sono consigliati movimenti di apertura e chiusura della mano allo scopo di attivare la circolazione.
Il tutore può essere rimosso durante la giornata con cautela, e per pochi minuti, per eseguire esercizi di flesso – estensione del gomito con braccio comunque sempre addotto.
Dal 12° giorno si possono eseguire blandi esercizi pendolari con il braccio operato completamente rilassato.
Il ghiaccio può essere usato per 15-20 minuti ogni ora.

PRECAUZIONI:

non sollevare oggetti
non stretching dietro la schiena
tenere le ferite pulite

FASE 2 – OBIETTIVI:

GRADUALE RECUPERO DELL’ARTICOLARITA’ PASSIVA
RISTABILIRE LA STABILITA’DINAMICA
NON OVERSTRESS SUI TESSUTI RIPARATI
Presso centro di FKT

15-35° GIORNO

Inizio delle mobilizzazioni passive su tutti i piani dello spazio, eseguite dal fisioterapista.
Di giorno il paziente dovrà ancora usare il tutore che verrà tolto definitivamente tra il 21° e il 25° giorno. Si continuano gli esercizi pendolari ed altri esercizi passivi suggeriti dal fisioterapista (per es. carrucola).
Le mobilizzazioni passive eseguite in questa fase, devono essere continuate anche nelle fasi successive, fino al raggiungimento della completa mobilità.

FASE 3 – OBIETTIVI:

GRADUALE RECUPERO DELLA FORZA
GRADUALE RITORNO ALLA FUNZIONALITA’ ATTIVA
35°-45° GIORNO

Può essere iniziato il lavoro attivo in piscina: all’inizio con esercizi semplici e di bassa intensità mirati al recupero articolare e successivamente più intensi.
Continuare con esercizi passivi per recupero articolare.

Dal 45° GIORNO

Inizio del rinforzo con elastici e successivo inserimento di esercizi isotonici. L’intensità degli esercizi dipenderà dal tipo di paziente (giovane o anziano) e dal tipo di lesione. Negli anziani con lesioni massive non sono consigliati esercizi ripetuti di elevazione del braccio sopra il capo, con carichi superiori a 2 kg.

FASE 4 – OBIETTIVI:

MANTENERE ARTICOLARITÀ ATTVA SENZA DOLORE
MIGLIORARE LA FORZA E LA POTENZA
GRADUALE RITORNO ALLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE
12- 16 SETT.

Continuare con gli esercizi e lo stretching per mantenere l’articolarità completa; iniziare eventualmente il nuoto

FASE 5 – OBIETTIVI:

GRADUALE RITORNO A LAVORO PESANTE DAI 6-7 MESI
GRADUALE RITORNO AD ATTIVITA’ SPORTIVE RICREAZIONALI