QUALE È IL TRATTAMENTO?

Quando si rompe la cuffia dei rotatori ci sono diverse possibilità di trattamento conservativo e chirurgico, che vengono proposte dall’ortopedico a seconda del paziente e del tipo di lesione da trattare. Obiettivo comune è quello di ridurre il dolore e di ripristinare la corretta funzionalità della spalla.

Spesso l’opzione chirurgica non è la prima scelta per il trattamento della rottura della cuffia dei rotatori, in quanto è possibile avere un beneficio della sintomatologia anche con trattamenti riabilitativi.
L’approccio non chirurgico, soprattutto nelle prime fasi, consiste  in un trattamento riabilitativo e fisioterapico anche con terapie fisiche, con l’obiettivo di ridurre la sintomatologia e  ottenere il recupero della articolarità.
Può essere benefico un periodo di riposo eliminando fattori di stress per la spalla (sia sportivi che lavorativi) una terapia farmacologica, a volte anche infiltrativa, mirata a ridurre sia il dolore che l’infiammazione derivante dalla rottura tendinea.
Tuttavia nei casi in cui il trattamento conservativo e riabilitativo non abbia avuto effetto, (solitamente non valutabile prima di 6-12 settimane) e il paziente presenti ancora dolore e limitazione, sarà indicato un intervento chirurgico.   .
L’approccio artroscopico è in questo caso quello più utilizzato: in anestesia loco reginale e/o generale, attraverso 3-4 piccoli “buchini” attraverso la pelle si procede alla visualizzazione diretta della lesione e alla sua eventuale  riparazione ( qualora la qualità tendinea, il tipo di rottura e il grado di retrazione lo consentano).
La chirurgia si è dimostrata efficace nella terapia per la rottura della cuffia dei rotatori, sebbene possa accadere che la patologia si ripresenti con ricorrenza nell’arco della vita del medesimo individuo. In casi molto severi in cui la rottura sia molto estesa e non riparabile, è possibile procedere alla sostituzione di una parte o dell’intera articolazione della spalla con una protesi (protesi inversa). A volte in soggetti piu’ giovani puo’ essere preso in considerazione un “transfer tendineo”.
Dopo la terapia chirurgica, qualsiasi sia l’approccio adottato, è necessario un lungo periodo di riabilitazione, divisa solitamente in tre fasi:

  • Prima fase: immobilizzazione del braccio per circa 4 settimane, per permettere al tessuto muscolare di ripararsi.
  • Seconda fase: fisioterapia passiva assistita, per recuperare il movimento dell’articolazione (circa 4 – 8 settimane).
  • Terza fase: rinforzo della muscolatura attraverso l’esercizio fisico assistito e no (circa 8 – 12 settimane).
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cuffia rotta
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riparzione cuffia