PROBLEMI POSSIBILI

Quanto descritto è il decorso ideale per questo intervento. Vi sono variazioni individuali nei tempi e nei modi, talora provocati da problemi intercorrenti (flebiti, cistiti, gonfiore, ecc.). Nel decorso post -operatorio è probabile una temperatura tra i 37° e i 38°, con ginocchio gonfio, talora caldo e con travaso di sangue: queste situazioni si risolvono spontaneamente in pochi giorni.

Il risultato previsto è raggiunto in oltre il 90% dei pazienti.

L’infezione (1%) rende mobile la protesi, perché indebolisce l’osso al suo contatto. Purtroppo, gli antibiotici anche ad alto dosaggio spesso non bastano a spegnere il processo infettivo, ragione per cui si rende necessario togliere la protesi, pulire e poi applicare una seconda protesi. Si previene con terapie farmacologiche e fisiche e con degenze molto brevi, perché le più temibili sono le infezioni contratte in ospedale.

L’embolia avviene perché un frammento di sangue coagulato si muove nel circolo ed arriva al polmone. È una complicazione molto pericolosa, anche se oggi ancor più rara dell’infezione. La si previene con le calze elastiche, la terapia farmacologica e il movimento precoce fino alle normali attività quotidiane.

In conclusione, a tutt’oggi l’intervento di artroprotesi di ginocchio e caratterizzato da rapidità esecutiva chirurgica, sicurezza anestesiologica, bassa incidenza di complicazioni e insuccessi, completo e veloce recupero funzionale per tutte le comuni necessita della vita quotidiana.