INTERVENTO IN ARTROSCOPIA QUALI VANTAGGI?

Negli ultimi 15 anni il miglioramento delle tecniche in artroscopia (accesso all’articolazione mediante piccole incisioni e strumenti dedicati con controllo attraverso microtelecamera) ha portato notevoli vantaggi; non incidere i muscoli e l’ accuratezza nella lesione anatomica, la precisione nella riparazione della lesione, rendono questa tecnica più adatta a pazienti giovani (dai 15 ai 30 anni), con poche lussazioni o con situazioni di microinstabilità. La tecnica prevede l’utilizzo di “ancorette” che assomigliano a microviti (in titanio o in materiale riassorbibile) dalle quali fuoriescono fili in materiale non riassorbibile ad alta resistenza che vengono passati attraverso la capsula articolare e al cercine glenoideo, poi fissati per ricreare la normale tensione capsulare.

Questa tecnica è di solito da evitare in caso di fratture associate, difetti ossei importanti o in presenza di tessuto molto scadente.

La procedura tradizionale in chirurgia aperta, prevede invece l’incisione chirurgica sulla porzione anteriore della spalla e l’utilizzo di varie tecniche di plastica capsulare che conferiscono la corretta tensione, o di tecniche non anatomiche ma ugualmente valide con buoni risultati.

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